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Davide e Simona, i miei figli, nel presente e nel futuro!

Dal 1991, una grande passione che si rinnova ogni giorno

“È una storia di famiglia quella del mio ristorante, fatta di valori, tradizioni, profumi e ricordi. Mia madre Teresa mi ha trasferito le sue esperienze di vita piene di amore e passione, i suoi solidi valori che ha sempre trasmesso attraverso il cibo.
Solo certi sapori e profumi possono farci riaffiorare ricordi lontani: la casa di Ringhiera dei miei primi anni di vita, con le porte sempre aperte che mostravano il calore della famiglia e dell’umanità dei piccoli gesti, le lunghe cotture dei cibi che con i loro profumi inondavano i cortili.
È importante per me che tutti voi sentiate che Al Garghet si assapori il valore dell’accoglienza in ogni piatto”.
Emanuela

Regno dei prati e delle rane

“Garghet”, in milanese antico, indicava “il gracidare delle rane”, che abitano numerose nella campagna intorno a noi e d’estate ci accolgono con cori robusti e tenaci, rallegrandoci lo spirito!

Questo angolo incontaminato dell’antico “Gratum Solium”, poco fuori la porta sud di Milano, regno dei prati e delle rane fu abitato per la prima volta nel XIII secolo da alcuni monaci e nel tempo subì notevoli trasformazioni.
Nel XIII secolo l’edificio, già nella forma attuale, fu occupato dagli spagnoli, che lo adibirono a gendarmeria e più avanti a casa del “campè”, l’uomo che sorvegliava le acque delle risaie.
Nel nostro secolo la vecchia gendarmeria fu trasformata in fornace e poi in balera fuori porta.
Oggi il Garghet ha recuperato un po’ dell’antica magia: la storia ha dato a questo luogo un’atmosfera straordinaria, e noi la distilliamo ogni giorno in piatti naturali, cucinati secondo le regole della tradizione lombarda, ricca di tante influenze francesi, austriache e spagnole.